Perché si chiama Trofeo dello Strigile?
Lo strigile, chiamato stlengis in greco e strigilis in latino, era un antico strumento per la cura del corpo formato da un manico e da una lama ricurva e concava.
Generalmente realizzato in bronzo, ma documentato anche in ferro, argento e vetro, veniva utilizzato dagli atleti greci e romani dopo gli allenamenti e le competizioni.
Prima dell’attività fisica, gli sportivi cospargevano il corpo con olio d’oliva; successivamente passavano lo strigile sulla pelle per rimuovere l’olio insieme a sudore, polvere e impurità.
Insieme all’aryballos, il piccolo contenitore per l’olio, e alla spugna, costituiva il caratteristico corredo personale dell’atleta antico.
- Fonti:
- Metropolitan Museum of Art – Strigile greco in bronzo
- Metropolitan Museum of Art – Atleta con strigile
- Getty Museum – Guida agli antichi Giochi Olimpici
- British Museum – Strigile greco in bronzo
- British Museum – Ampolla per l’olio e strigile romano
Il Trofeo dello Strigile del Circolo Tennis Rocco Polimeni nasce nell’estate del 1967 per iniziativa del dott. Domenico Travia, che lo donò personalmente al Circolo.
L’opera fu concepita e realizzata da Celestino Petrone, con la collaborazione del professor Giuseppe Foti, socio del Circolo, docente negli anni ’60 all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, sezione Scultura, Soprintendente alle Antichità della Calabria e direttore del Museo Nazionale di Reggio Calabria.
Celestino Petrone – fonte: https://dizionariodartesartori.it/artisti/petrone-celestino
Giuseppe Foti – fonte:https://www.meravigliedicalabria.it/giuseppe-foti-storia-di-un-archeologo-reggino-un-tributo-al-marc-di-reggio/
Lo strigile caratterizzò il premio destinato al vincitore nelle edizioni disputate dal 1967 al 1975 e, successivamente, dal 1991 al 2025.
Dal 2001, dopo la scomparsa del presidente Domenico Travia, avvenuta nel 2000, il Trofeo è dedicato alla sua memoria, per ricordarne la figura e il prezioso contributo alla storia del tennis reggino.
Il Trofeo dello Strigile non è quindi soltanto una competizione, ma un ponte tra l’antica cultura atletica del Mediterraneo e la storia sportiva di Reggio Calabria. Un premio che continua a custodire memoria, identità e passione, celebrando chi affronta lo sport con talento, rispetto e dedizione.
🏺 Dall’antica Olimpia ai campi del Circolo Tennis Rocco Polimeni: lo spirito dello sport continua a vivere.
Fonte: Archivio storico del Circolo Tennis Rocco Polimeni (RC).


