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NUOVE CLASSIFICHE FIT – Chiariamo tutti i dubbi.

Come è noto, a partire dallo scorso novembre la Fit ha modificato in maniera sostanziale il metodo con il quale vengono stilate le classifiche federali. La novità è stata fonte di qualche incomprensione e persino di malintesi, soprattutto a causa di una tabella errata apparsa sul sito www.federtennis.it

È perciò opportuno fare chiarezza, in modo da consentire a tutti non solo di comprendere come stanno veramente le cose, ma anche di apprezzare i vantaggi del nuovo sistema, il cui obiettivo di fondo è quello di garantire una maggior equità nel valutare i risultati “recenti” di ogni giocatore, limitando il peso dei risultati più “vecchi”.

Le novità sostanziali sono due: l’abolizione del capitale di partenza (ovvero il punteggio-base che ciascun giocatore si portava dietro nella classifica di appartenenza) e l’aumento del numero degli incontri validi ai fini del calcolo della propria classifica. Purtroppo, come dicevamo, sul sito della FIT è stata pubblicata una tabella errata che ha contribuito a creare confusione. Tabella che è stata corretta e che troverete in coda a questo articolo.

Chiediamo scusa ai tesserati per l’errore e per gli eventuali disagi che può aver loro causato. Ma cogliamo l’occasione per sottolineare che per introdurre tali variazioni la FIT si è confrontata con la Federazione francese di tennis, organismo all’avanguardia nelle gestione del nostro sport e che ci ha ispirato fin dai primi anni 2000 nel ridefinire il sistema delle classifiche italiane. E la FFT il cosiddetto “capitale di partenza” lo ha abolito già da tempo. L’intento della FIT non è certo stato quello di penalizzare i giocatori più esperti e più vincenti nelle precedenti stagioni: la cancellazione del “tesoretto” è stata decisa con l’unico scopo di evitare una eccessiva cristallizzazione delle classifiche. Con il regolamento precedente un giocatore classificato, ad esempio, 2.6 otteneva il 50% dei propri punti non con i risultati ottenuti sul campo bensì grazie al capitale di partenza. A differenza di un giocatore di quarto, quinto o sesto gruppo della quarta categoria, che invece disponeva soltanto del 10% dei suoi punti grazie al capitale di partenza.
E’ evidente che, con questo diverso “peso” di partenza, in passato era complicato per un giocatore di quarta categoria ascendere ad un livello superiore mentre con il nuovo regolamento si favorisce una maggior fluidità delle classifiche stesse.

Peraltro, a fronte dell’abolizione del capitale di partenza i giocatori possono contare su un aumento dei risultati da considerare ai fini del calcolo. Certamente più si sale di classifica e più è oggi difficile compensare il punteggio mancante del capitale di partenza con quello derivante dalle vittorie ottenute sul campo. Ma la FIT ritiene sia importante che lo stimolo a migliorarsi ogni giorno anziché vivere “di rendita”, fondamentale per i giocatori professionisti, debba essere sempre presente e vivo a tutti i livelli.

Metodo per la definizione delle Classifiche Federali 2018
Tabella Promozioni e Retrocessioni
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