HomeAttività FederaliGrand Prix Scuole, ecco le migliori del 2025

Grand Prix Scuole, ecco le migliori del 2025

Le grandi vittorie del tennis italiano non sarebbero state possibili senza la base. O meglio, senza una base solida, su cui costruire le fondamenta del tennis italiano.

Questa base, costruita con pazienza negli ultimi 22 anni, dal 2012 si può sintetizzare in cinque nomi, che rappresentano le cinque categorie di scuola tennis riconosciute dalla Fitp: Club, Basic, Standard, Super, Top.

C’è il vertice, che vuol dire Coppa Davis (la terza di fila) e la Billie Jean King Cup, giocatori e giocatrici capaci di arrivare nei top 10, tanti Next Gen pronti a sbocciare nei prossimi anni. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la base. O meglio, senza una base solida, su cui costruire le fondamenta del tennis italiano. 

Questa base, costruita con pazienza negli ultimi 25 anni, dal 2012 si può sintetizzare in cinque nomi, che rappresentano le cinque categorie di scuola tennis riconosciute dalla Fitp: Club, Basic, Standard, Super, TopDa sottolineare che dal 2012 al 2025 il numero delle scuole tennis è aumentato da 1.206 a 2097, a conferma del grande lavoro svolto.

A determinare il posizionamento dei circoli nel Grand Prix, le competenze degli insegnanti, la qualità del lavoro pianificato e la bontà delle strutture. Quello compiuto negli ultimi quattordici anni è stato un percorso fondamentale perché ha fatto crescere la qualità delle progettualità sviluppate. Fino a far ricadere questi vantaggi sui futuri professionisti, così come tra i giovani impegnati nei circuiti junior. 

Un processo che sempre di più si sta dimostrando multidisciplinare e multisportivo, avendo coinvolto non solo il tennis, ma pure padel, beach tennis e ora anche il pickleball. Un allargamento agli altri sport di racchetta che sta nel nome stesso della Federazione, e che è divenuto naturale nel momento in cui tanti club hanno inserito passo dopo passo le nuove discipline accanto al tennis. 

Non si parla, in questo caso, di tesseramento dei ragazzi, bensì di luoghi di crescita o di chi ha adottato come VIVAIO ragazzi e ragazze talentuose. Per questo, leggere i ranking del Grand Prix 2025 diventa un esercizio utilissimo per capire la mappa delle realtà virtuose del tennis (e del padel,  del beach tennis e del pickleball) tricolore. 

 

Michelangelo Dell’Edera

Un metodo di valutazione diverso, dunque, rispetto a quello del Trofeo Fitp, che valuta i Campionati a squadre e quindi il tesseramento dei giocatori. “Il Grand Prix – sottolinea Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi – valuta il circolo di allenamento e le sue metodologie, oltre a verificare quanti bambini vengono convocati nei centri periferici under 10, 12                                             14 e 16, oppure a Formia e a Tirrenia. 

In questo caso non prendiamo in considerazione il tesseramento bensì la provenienza, con i nostri tecnici che vanno nei circoli periodicamente e li conoscono alla perfezione, fino a saperne tracciare un quadro chiaro ed esaustivo”.

Fino all’altro ieri in Italia si giocava quasi solo su terra, oggi c’è finalmente una consistente presenza di campi in duro, come richiede l’approccio al mondo dei professionisti, che sugli hardcourt assegna circa l’80 per cento dei punti. Ci vorrebbe poi sempre, possibilmente, un campo coperto per dare continuità, con insegnanti con competenze specifiche e tanta passione. 

Oltre a tutte le figure professionali necessarie al di là degli Insegnanti di tennis, preparatori fisici, Tecnico degli attrezzi, educatori alimentari, fisioterapisti, mental coach o dirigenti di 1° e 2° grado e tutti coloro che possono contribuire a far crescere una struttura”.  

Di seguito, TUTTE LE CLASSIFICHE


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