HomeIn ItaliaCoppa Davis Davis: Italia-Cile 2-0, tutto ok per Seppi e Fognini

Coppa Davis Davis: Italia-Cile 2-0, tutto ok per Seppi e Fognini

Fognini-Capdeville 26 62 67(6) 61 62

Dopo le nubi di ieri il sole oggi splende su Napoli e sulla nazionale italiana.

Un Fognini finalmente determinato e concentrato (anche se non è mancato qualche gratuito di troppo anche oggi) viene a capo del coriaceo ed ostico cileno Capdeville e ci dà un rassicurante 2-0.

Fabio oggi ha fatto pesare la differenza in classifica con il suo avversario innanzitutto con i suoi colpi, molto più pesanti e profondi rispetto a ieri, ma soprattutto di testa, non lasciandosi andare ad eccessi di nervosismo.
Alla fine lo stesso Fabio riconosce le difficoltà del match: “Finalmente ce l’ho fatta a giocare una mezzora come so io. Forse non ho giocato bene ma ho portato a casa il match. Lui è così, arrogante e antipatico ed è difficile da affrontare, ma alla fine sono soddisfatto, l’importante era vincere.”

Si riparte con Capdeville al servizio sull’1-1 nel quinto set.
Il cileno subisce subito un attacco in controtempo di Fabio che pare sceso in campo con ben altra testa e verve rispetto a ieri.
L’azzurro palleggia con calma e in gran sicurezza e varia molto gli angoli dei suoi colpi, Capdeville sembra rimasto in hotel e non regge gli scambi.
Arriva così subito una palla break per Fabio che viene trasformata grazie ad un gratuito di diritto di Capdeville.

Fabio sembra in fiducia, ma arrivano due gratuiti di diritto e la concomitante palla del controbreak per il cileno.
Fognini oggi però nei momenti cruciali è concentrato, gran rovescio lungolinea, poi sublime palla corta e gratuito di rovescio di Capdeville, 3-1 per l’azzurro che conferma il break.
Il nostro giocatore gioca ad un ritmo incessante e con colpi pesantissimi, Capdeville arranca ed arriva subito un altro break per il 4-1 “pesante”.

Naturalmente Fognini deve sempre farci soffrire un po’ e nel sesto game deve fronteggiare ben tre palle break concesse anche grazie a due brutti gratuiti di rovescio.
Ma l’azzurro ne annulla due consecutive sul 15-40 con due servizi vincenti ed il terzo grazie ad un gratuito di diritto del suo avversario. Alla fine Fabio nonostante ben 3 doppi falli e 14 punti giocati tiene il servizio e sale 5-1.
Capdeville finalmente tiene la battuta nel game successivo ma Fognini non trema e chiude con sicurezza con un servizio vincente per il 2-6 6-2 6-7(6) 6-1 6-2 definitivo.

Ora il doppio per rimanere nella A della Davis

Questa la cronaca dei match di ieri

Grinta, determinazione e tanto Fognini sono gli ingredienti base della ricetta di Capdeville (n.161) per colmare un gap che lo separa di 107 posizioni dal nostro portacolori (n.54). Così dopo una fase iniziale di studio, Fognini finisce pian piano per farsi irretire nella ragnatela del numero uno cileno che, nel sesto gioco del primo set, strappa, a 15, il servizio a “Fogna” portandosi in vantaggio 4-2. Fognini sembra accusare il colpo, forse innervosito dall’inaspettata difficoltà della partita e dalla situazione di punteggio, concedendo sul proprio servizio altre tre palle break consecutive, che sono anche tre set point: annullati i primi due, l’azzurro non riesce a difendersi col dritto sulla risposta tra i piedi del suo avversario finendo per cedere il primo parziale per sei giochi a due.

Il secondo set si apre tra luci e ombre, da quelle scure dovute alle incerte condizioni metereologiche partenopee a quelle abbaglianti dovute ad un Fognini in crescendo. Il ligure da subito fa la voce grossa strappando il servizio a Capdeville. Un break che sembra scuoterlo. Finalmente è lui ad imporre il proprio ritmo alla partita e a trovare alcune pregevoli soluzioni con il rovescio, alla quale aggiunge la variante della palla corta. Fognini, così, scappa subito sul 4-0, prima che un breve acquazzone costringa l’arbitro ad interrompere momentaneamente il match. È una pausa che, però, non preoccupa Fognini, che alla ripresa del gioco può chiudere il set sul 6-2.

Con il sole che fa capolino sull’arena napoletana si apre la terza frazione, in cui si vedono probabilmente le cose migliori e allo stesso tempo peggiori di quest’incontro. Capdeville, dopo aver annullato tre palle break in avvio, sale fino al 3-0, con possibilità di doppio break non sfruttate. Fabio capisce che non è il momento per disunirsi e a poco a poco recupera. Sul 3-2, 30-0 in suo favore, Fognini gioca il punto più bello del match: chiama a rete con il drop Capdeville, lo prova a scavalcare con il pallonetto sul quale il cileno smasha e alla fine lo passa con un contro-smash stile Federer. Un punto che gasa il pubblico, che inizia ad intonare “Fabio Fognini, Fabio Fognini”. E con loro si gasa anche lo stesso Fognini, che rimontato Capedeville sul 3-3, breakka ancora il cileno passando a condurre 4-3. L’inerzia del set sembra essere definitivamente girata ma uno sciagurato ottavo gioco, in cui Fognini commette ben due doppi falli dei suoi otto complessivi, permette a Capdeville di rientrare sul quattro pari. I successivi quattro giochi sono i più agevoli dell’intero parziale e portano al tiebreak. Un tiebreak nel quale Fognini ha anche una palla set sul 6-5, servizio Capdeville, ma che finisce per perdere a causa di due vincenti del suo avversario, l’ultimo dei quali con un eccezionale rovescio lungolinea in contropiede.

Nel quarto set, però, Capdeville inizia a mostrare i primi segni di cedimento, arriva male sulla palla, carica poco con le gambe ed è meno solido di prima. Nel quarto gioco concede due palle break: annulla la prima ma non la seconda, sulla quale commette un sanguinosissimo doppio fallo. È 3-1 Fognini. Il parziale scorre veloce, l’azzurro breakka ancora il cileno e finisce per chiudere 6-1 sulle note della canzone scritta dal poeta Aniello Califano “‘O surdato ‘nnammurato”.

Il clima si trasforma ben presto in quello d’uno stadio da calcio. Capdeville tarda a rientrare in campo per l’inizio del quinto e decisivo set, facendo capire neanche troppo velatamente che non ne ha più. Il cileno cede immediatamente il servizio e nel tentativo di far scorrere minuti preziosi chiama un medical timeout tattico. L’obiettivo chiaramente è quello di arrivare ad una sospensione per oscurità. Sotto i fischi del pubblico il gioco riprende allo scadere dei tre minuti previsti dal regolamento. Neanche a farlo apposta, il secondo game è il più lungo della partita: Capdeville interrompe il gioco per protestare contro la decisione dell’arbitro di proseguire il gioco, Fognini ha più volte la palla del 2-0 sulla propria racchetta ma non ne approfitta. Finisce per farsi coinvolgere nella bagarre, riesce ad annullare quattro palle break ma non una quinta: il dritto in corsa di Capdeville si stampa sulla riga. È il punto dell’1-1. Il match è sospeso. Non è ancora finita. È tutto da rifare.

Seppi-Hormazabal 75 61 62

Ha rispetta il pronostico Andreas Seppi che ha portato l’Italia sull’1-0.

L’azzurro dopo qualche piccolo problema nella fase iniziale del match si è sciolto alla distanza ed ha nettamente dominato il suo avversario, il cileno Guillermo Hormazabal, battuto 7-5 6-1 6-2.

Andreas che dopo una fase centrale della stagione eccellente aveva mostrato qualche segnale di affaticamento sul cemento americano (eliminazione precoce contro Robredo agli US Open), ci ha messo cira un’ora per trovare il ritmo partita ed i suoi colpi.
Ma una volta vinto il primo set, il tennista altoatesino ha preso in mano le redini del match e non ha concesso più nulla al suo avversario, facendo pesare le circa 260 posizioni di divario nel ranking Atp.

Hormazabal (nr. 289 Atp) ha mostrato una certa combattività da terra rossa, un discreto servizio ed un buon diritto, ma sul rovescio il cileno ha fatto molta fatica.
Il tennista sudamericano è stato in partita sin quando Andreas glielo ha permesso, ma non appena il nostro nr. 1 ha premuto il piede sull’acceleratore per Hormazabal c’è stato ben poco da fare.
La palla del nostro giocatore viaggiava ben più veloce di quella del cileno ed anche da un punto di vista tecnico la differenza è sembrata enorme.

Inizia il match e subito si confermano le insidie delle partite di Davis.
Seppi parte piano (tipico dell’azzurro), Hormazabal si procura tre palle break consecutive sullo 0-40 nel primo game del match.
Andreas con la dovuta pazienza le annulla aiutandosi con il servizio ed alla fine tiene la battuta infilando 5 punti consecutivi.

Hormazabal si muove benino sulla terra rossa, Andreas invece fatica a trovare il ritmo giusto e commette qualche errore di troppo.
Comunque Seppi sale 2-1 e poi nel quarto game trova il break grazie ad un gran passante di diritto incrociato.
Ma il cileno prova a rimanere attaccato al match e nel game successivo grazie a ben 4 gratuiti dell’azzurro acciuffa subito il controbreak.
La partita sembra complicarsi, Andreas tiene con relativa facilità il proprio servizio ma non riesce a farsi pericoloso in risposta.

Sul 5 pari un piccolo brivido attraversa la schiena dei sostenitori italiani quando Seppi si viene a trovare sul 30 pari alla battuta.
Ma quella sarà l’ultima sofferenza della partita di Andreas.

L’azzurro infatti tiene la battuta e poi nel game successivo da la sterzata definitiva al match.
Andreas gioca un gran game alzando finalmente il livello dei suoi colpi.
Una gran risposta di rovescio, un gratuito di Hormazabal, un gran diritto lungo linea e sul 15-40 un altro gratuito del cileno ci consegnano il primo set dopo 53 minuti.

Il match nella sostanza finisce qui, il giocatore in campo tecnicamente più valido (Seppi) entra in partita, quello meno capace fa quel che può.

Ora Andreas domina gli scambi, impone il suo ritmo che risulta inarrivabile per il suo avversario.
L’inizio del secondo set è imperiosa per Seppi che parte subito 3-0 e con un altro break nel sesto gioco allunga fino al 6-1 finale.

La partita è ormai segnata, la può perdere solo Andreas che naturalmente non ci pensa proprio.
Nel terzo set Hormazabal ha il tempo di tenere la battuta nel primo game, poi Seppi ritorna ad imporre il suo gioco ed i suoi colpi.
L’azzurro strappa la battuta all’avversario a zero nel terzo game con una gran risposta di rovescio e si ripete nel settimo game quando ancora una volta non concede nemmeno un punto al cileno. Finisce 7-5 6-1 6-2.

Stefano Tarantino e Stefano Pentagallo

Fonte: www.ubitennis.com

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