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Niente da fare: Fognini e Seppi ko, bravi ma solo fino a sabato

I due sconfitti, che meritano comunque un grazie, hanno le loro brave attenuanti. Diverse, ma reali. Tsonga troppo forte, Fognini menomato contro un Klizan stanco e non irresistibile. Resta la soddisfazione, ma anche la delusione. Il difficile equilibrio di esprimere giudizi onesti. Ubaldo Scanagatta

Fabio Fognini

Fabio Fognini

Anche se era inevitabile sottolineare nei titoli la brevissima durata delle due finali perdute dagli italiani, perchè sono state durate record, e quindi la prima reazione comprensibile è stata quella di provare una discreta delusione, ci sono certamente attenuanti sia per Fognini sia per Seppi, cui bisogna comunque essere grati per aver raggiunto due finali Atp, e per di più nello stesso weekend, consentendo ai nostri gironali di solito poco prodichi di spazio, di dedicarne più del solito al tennis.

Il miglior Tsonga è di un’altra categoria rispetto al nostro Seppi, per quanto Andreas sia quest’anno in notevole progresso (sarà numero 25 lunedì)  e abbia raggiunto tre finali, mentre Klizan è e resta un giocatore battibile per il nostro miglior Fognini che purtroppo non siamo riusciti a vedere oggi.

Che Fabio avesse un problema era evidente, ma che anche quando si ha un problema si possa reagire in maniera più costruttiva, risparmiandosi colpi sottogamba e sorrisini, monologhi e lanci di racchetta, è altrettanto evidente. Se gran parte dei giocatori, che pure dimostrano di avere in grande simpatia Fabio, sostengono che Fabio sia sempre un po’troppo “junior” nell’atteggiamento, qualche motivo ci sarà.
Due italiani in finale, seppur di tornei minori e senza aver battuto grandissimi fenomeni, resta un risultato più che soddisfacente. Magari ogni settimana andasse così.

Questo sito è un sito italiano, non ci esaltiamo più del dovuto per rispetto dei nostri lettori, non scriveremo mai qui che se certi risultati stanno arrivando ciò è per merito di Supertennis. Semplicemente perchè non ci crediamo. E perchè non è possibile che nemmeno chi lo ha scritto ci creda. Finchè lo dice Binaghi è un conto, è pura propaganda. Ma noi siamo giornalisti, opinionisti. E dobbiamo scrivere quel che pensiamo.

Al tempo stesso questo sito, che non ha mai cessato di ritenere eccessivo sia l’ingente investimento sulla tv, le troppe assunzioni (71?), sia l’incarico di responsabile affidato allo zio materno di Binaghi, ha sempre pubblicato gli orari della tv ed aiuta in modo importante Supertennis a far conoscere la propria programmazione, segnalando sempre tutto per dare un servizio ai propri lettori che giustamente dal loro punto di vista sono contenti di poterne fruire…visto che pensano di non pagarne loro le spese. Così come tanti di noi si scandalizzano se la Polverini e la regione Lazio stanno facendo le cose che fanno (e tante altre regioni pure), ma poi ci si dice: “Ma che possiamo farci noi?”. Ogni settore italiano sembra avere la sua casta, liberarsene sempre un’impresa impossibile. Ma se uno non si rassegna…tutti dovrebbero esserne contenti.

Chiedo scusa per questo inciso. Ribadisco che mi ha fatto molto piacere che Fognini e Seppi (in predicato quest’ultimo di migliorare il suo best ranking) abbiano ottenuto i loro risultati fino a ieri. Oggi mi sono piaciuti meno, ma tutto non si può pretendere.

Su altri argomenti che potrebbero avere valenze politiche vorrei sottolineare che abbiamo scritto e sottolineato spesso che i risultati della Schiavone hanno stimolato quelli della Pennetta, e quelli di entrambe _ anche se ottenuti in Fed Cup contro avversarie meno forti (non solo quindi quelli contro la Francia di Mauresmo o la Russia di Kuznetsova) _ hanno persuaso sia Errani sia Vinci che certi traguardi, in questo panorama femminile particolare, non erano loro preclusi.

Così può essere che per i ragazzi italiani, anche se non più tanto ragazzi con Seppi 28enne e Fognini venticinquenne, gli exploit delle ragazze li persuadano a credere più anche in loro stessi.

Io me lo auguro per loro e per il tennis italiano. E anche per Ubitennis, perchè deve essere chiaro a tutti che anche di luce riflessa vivono siti come il nostro: se gli italiani vincono, se il tennis conquista più spazio sui media, chi farà il miglior lavoro informativo sul tennis ne trarrà profitto. Anche noi competiamo, abbiamo competitors, dobbiamo continuamente confrontarsi con media che hanno mezzi (e alleanze, vero FIT, vero Gazzetta?) molto più potenti dei nostri. Facciamo quello che possiamo, ci battiamo quotidianamente, vorremmo avere sempre più il conforto dei lettori perchè è il vostro sostegno che ci dà forza, i numeri che riusciamo a fare grazie a voi (e magari se ricevessimo ancora più proposte di collaborazioni da chi ci legge) a farci insistere in questo grosso, grossissimo sforzo.

Ubaldo Scanagatta

Fonte: www.ubitennis.com

 

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